Sono Giovanni Cafaro, nel 2014 ho inventato la professione del codista, colui che fa le code per gli altri e creato sempre nel 2014 il 1° Contratto Collettivo Nazionale a chiamata per questa figura.
Ho formato e certificato, con i miei corsi circa 550 codisti in Italia. Ho conosciuto in questi anni molti disabili, svantaggiati e disoccupati, e ho deciso, sulla base delle mie esperienze personali di creare e promuovere il Movimento Disabili Articolo 14.
 

Il Movimento si propone di raggiungere questi obbiettivi :

Promuovere e sensibilizzare in Italia l’Articolo 14 per creare lavoro.

Creare in due anni 1 milione di posti di lavoro per disabili, svantaggiati e disoccupati italiani

Redistribuire ai disabili ogni anno 3000 € utilizzando i 15 Miliardi di € (valore stimato) delle sanzioni versate per le mancate assunzioni dei disabili secondo la legge n.68/99

Ampliare e adeguare la legge nazionale n.68/99 introducendo per le assunzioni dei disabili l’Articolo 14 in alternativa alle sanzioni

La legge Nazionale n. 68/99 obbliga le Aziende con più di 15 dipendenti ad assumere i disabili, questa legge spesso non viene applicata, milioni di disabili fisici e psichici non vengono assunti.
Per le mancate assunzioni di un disabile le aziende versano in sanzioni circa 153 € al giorno.
Per aziende con più di 50 dipendenti l’obbligo di assumere disabili è del 7% .
Da una stima ipotetica, il totale delle sanzioni versate dalle aziende italiane è di circa 15 Miliardi di euro.
Non ci sono al momento dati ufficiali su come i 15 Miliardi di euro (valore stimato) siano utilizzati per inserimenti o reinserimenti lavorativi di disabili.
La legge n.68/99 attualmente non soddisfa le esigenze lavorative di circa 5 Milioni di disabili italiani, l’obiettivo primario del Movimento è dare un supporto costruttivo e concreto, creare lavoro e occupazione.
Il Movimento con il supporto del mondo imprenditoriale vuole ampliare la legge n. 68/99, eliminando le sanzioni alle aziende e inserendo come obbligo l’Articolo 14 che crea lavoro e occupazione.
Si potrebbe estendere l’utilizzo e l’obbligo dell’Articolo 14 anche agli Enti Pubblici oggi esclusi.
Il Movimento si propone di redistribuire ogni anno ai disabili che non lavorano circa 3000 € come reddito integrativo di disabilità utilizzando i 15 Miliardi di euro (valore stimato) delle sanzioni versati dalle aziende per le mancate assunzioni di disabili.
L’articolo 14 permette alle cooperative sociali di assumere i disabili nella loro struttura per conto delle aziende obbligate, la cooperativa contemporaneamente attiva anche le assunzioni di persone disoccupate o professionisti che svolgeranno i servizi o le consulenze presso le Aziende che firmano l’articolo 14.
Ho sviluppato in circa due anni notevoli competenze sull’articolo 14 collocandomi tra uno dei maggiori esperti in Italia incontrando i vertici di circa 300 aziende italiane.
L’obiettivo del Movimento è concreto, le persone con disabilità vengono aiutate a rientrare nel mondo del lavoro questo valorizza le professionalità sia tra i disabili che tra i normodotati.
Il Movimento ha bisogno del sostegno morale e concreto di tutti, ognuno lo può fare nel modo che ritiene opportuno, il Movimento ha bisogno di farsi conoscere, raffozzarsi e lottare per perseguire i suoi importanti obiettivi e dare un sostegno concreto ai disabili e alle loro famiglie, ai disoccupati e svantaggiati.
Negli anni, i disabili e le loro famiglie, dal punto di vista lavorativo non hanno avuto grandi soddisfazioni, spesso hanno sofferto questa condizione, non hanno avuto il supporto che meritavano, il Movimento vuole essere una voce e un punto di riferimento per perseguire insieme tutti i progetti che si potranno realizzare.

Il Movimento Disabili Articolo 14 candida nelle sue liste alle prossime elezioni europee il 70 % di disabili fisici e psichici e il 30% di normodotati

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L'ideatore del "Movimento Disabili Art.14" continua a pieno regime la sua lotta per la tutela e la difesa dei diritti lavorativi dei disabili. P